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L’ Isola d’Ischia, secondo
nuove conoscenze, si è formata ca. 150.000 anni fa. I primi crateri si
formarono nelle vicinanze della collina di Campagnano non lontano dal
Castello Aragonese. La roccia sulla quale è stato costruito il Castello
Aragonese è essa stessa un vulcano che risale a 132.000 anni fa ed è il
terzo vulcano più antico dell’Isola d’Ischia. |
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I vulcani più
antichi dell’Isola d’Ischia.
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Fino a circa 55.000 anni fa l’attività
vulcanica era concentrata nella zona di Campagnano, Monte Vezzi, Monte Cotto
fino a St. Angelo e nella zona di Monte Vico presso Lacco Ameno, come anche
a Punta Imperatore, al Rione Bocca e alla Scarrupata di Barano.
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Vulcano |
Formazione della
“Caldera”
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Circa 55.000 anni fa si formò una
gigantesca camera magmatica al di sotto dell’odierna Isola d’Ischia.
Attraverso spaccature e crepacci nella crosta terrestre il magma fluido fu
scagliato nell’atmosfera e la camera magmatica si svuotò.
Il coperchio della camera magmatica sprofondò e la conca che si creò nella
crosta terrestre si chiama “Caldera”. Laddove oggi si trova l’Isola d’Ischia
c’era una “Caldera”.
Poiché ca. 55.000 anni fa la superficie del mare si trovava ca. 150-200 m più
in basso di oggi questa “Conca-Caldera” era in superficie. In seguito
all’innalzamento del livello del mare questa conca fu quindi sommersa.
L’Isola d’Ischia, si trovò quindi al di sotto del livello del mare.
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Pichler. Sammlung geologischer Führer. Band 52 |
Magma al di sotto
dell’odierna Isola d’Ischia
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Con l’irrompere di nuovo magma al di
sotto dell’odierna Isola d’Ischia, l’isola cominciò a sollevarsi dal mare.
Questo innalzamento ha dato origine al Monte Epomeo che oggi emerge per
circa 787 m al di sopra del livello del mare.
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Passato
sottomarino dell’isola d’Ischia.
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Testimoni del passato sottomarino
dell’Isola d’Ischia si trovano ancora oggi a ca. 400-500 m sul livello del
mare nei pressi della fonte di Buceto sotto forma di detriti di spiaggia e
fossili marini. Questo prova che lì prima c’era una spiaggia che più tardi
fu spinta verso l’alto da movimenti del suolo.
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Camera magmatica.
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Per il sollevarsi della massa magmatica
il coperchio della camera magmatica si è rotto in più zolle che furono
sollevate in maniera diversa. L’Epomeo è la zolla più alta.
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Sezione dell'Isola d'Ischia |
Vulcani
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A poco a poco si sono formati altri
vulcani ai bordi dell’Epomeo. I vulcani più giovani che si sono formati
negli ultimi 2000 anni sono:
l’Arso nel 1301; il Rotaro, il Vatoliere, la Molara e Cava delle Nocelle,
tutti del III sec. d. C; Monte Trippodi del II sec. d.C; Montagnone/Maschiata
del I sec. d. C.
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Ultima attività
vulcanica
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L’attività vulcanica si arrestò su
tutta l’Isola d’Ischia nel1301 dopo l’eruzione del vulcano Arso. Una colata
di lava si verso da Fiaiano, a monte di Ischia Porto, finendo nel mare e
dando origine alla lingua di terra di Punta Molino. Ancora oggi questo
tracciato è ben visibile, esso è delimitato dalla "Pineta" che fu piantata
sulle pietre di lava. In questo bosco si trovano ben conservate creste della
lava solidificata.
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"Arso"-Corso della lava |
L’attività
vulcanica oggi
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Che l’attività vulcanica sull’Isola
d’Ischia non è ancora del tutto spenta lo mostrano le numerose sorgenti
termali, le fumarole, la sabbia calda dovuta all’attività vulcanica ecc.
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Sorgenti termali
e fumarole
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Le sorgenti termali si trovano
dappertutto sull’isola fino a 100 m dalla costa.
Le fumarole sono distribuite su tutta l’isola e quelle di maggior effetto si
trovano a Forio, ma anche a Lacco Ameno, Sant’Angelo, nella parte alta di
Casamicciola sul cratere del Rotaro.
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Fumarole |
Vulcano Rotaro
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Il vulcano Rotaro ha iniziato la sua
attività nell’anno 700 a.C. e l’ha terminata per ora nell’anno 305 d.C. Si
tratta della struttura vulcanica meglio conservata dell’isola, raggiunge
circa 250 m sul livello del mare, ha un diametro di 350 m ed il cratere è
profondo 125 m. Poco dopo la sua origine si formò in esso un lago di acqua
dolce che oggi non è più presente. Ai suoi piedi sorge la località di
Casamicciola Terme.
Sentieri ben costruiti dentro e intorno al cratere del vulcano invitano alla
scoperta di esso e della storia della sua origine.
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Il vulcano del Rotaro |
Cratere vulcanico
del “Porto”
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Un cratere vulcanico molto ben
conservato e il porto di Ischia. Altri crateri vulcanici ben conservati si
trovano nel comune di Barano, nelle zone di Testaccio, Vatoliere, Molara,
Fondo Ferraro, a Forio nella zona di Campotese e a Citara.
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Blocchi franati
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Altre interessanti particolarità
geologiche sono le erosioni a Tafoni e i giganteschi blocchi franati che si
sono originati dal disfacimento del massiccio dell’Epomeo.
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“Fungo” di Lacco
Ameno
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Le erosioni aTafoni hanno dato origine
a strane formazioni come il “Fungo” di Lacco Ameno e la “Testa di aquila” a
Forio.
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Strutture a nido
d’ape
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Strutture a nido d’ape ed erosioni a
tafoni si trovano sparse dappertutto sull’isola.
Per l’effetto del sole, del vento, del sale e dell’acqua sul tufo
dell’Epomeo si formano le cosiddette strutture a nido d'api ed a tafoni. |

Erosione a "Tafoni" |
Case nella
roccia
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I
blocchi franati dell’Epomeo formano ai piedi della montagna un paesaggio che
somiglia ad un mare di rocce. Alcuni blocchi sono così grandi, che gli
abitanti del posto, scavando la roccia, hanno ricavato delle case abitabili.
Queste particolari abitazioni sono molto interessanti da visitare. Si
trovano nella zona di Forio, Ciglio, Cuotto, Serrara, Falanga e Maio. |

Casa nella roccia |
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