Case per rifuggiarsi dagli attacchi dei pirati
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Le case scavate in monoliti di roccia è una particolarità dell’Isola d’Ischia.
Nel medioevo i monoliti di roccia verde vennero utilizzati per scavarne degli
antri che servivano per rifoggiarsi durante gli attacchi dei pirati. Infatti, i
monoliti sparsi sulla montagna non erano individuabili dal mare come abitazioni.
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Sistemi ingegnieristici sofisticati
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La costruzione di queste case è stata fatta con sistemi ingegneristici
abbastanza sofisticate. Infatti, si è tenuto particolarmente attenzione
all’esposizione delle aperture che dovevano essere dettate dalla direzione dei
venti più frequenti, per garantire all’interno di esse un’ottimale areazione.
Diverse di esse sono state poi adattate a cantine con palimento (= scavo o vasca
per trattenere il mosto) per produrre il vino.
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Utilizzo dopo il medioevo
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Molte di queste abitazioni sono rimaste intatte fin dal medioevo in quando
costruite in luoghi non facilmente accessibili. Essendo sparse per la campagna
alla fine del medioevo diverse di queste case vennero utilizzate come ricovero
per animali, oppure come luogo ove depositare gli attrezzi agricoli, oppure
anche come abitazione provvisoria. |
Zone ove esse sono situate
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Oggi esse sono lasciate a se stesse senza cura ne controllo. Queste abitazioni
si trovano un po’ sperse dappertutto nella zona alta dell’Isola ed in
particolare nelle zone del Cuotto, Ciglio, Serrara, Falanga e Maio.
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