Monoliti accumulati lungo i fianchi del Monte Epomeo

La montagna più alta dell'Isola d'Ischia si chiama "Monte Epomeo". I fianchi del Monte Epomeo sono instabili con molte zone scoscese e fratturate. Diverse sporgenze di rocce cadono quindi, seguendo la forza di gravità, verso il basso. Generalmente diversi di questi monoliti si racolgono e si addensano in un punto e formano quello che in geologia viene definito “Il mare di blocchi”. Diversi di questi blochhi sono così grandi che nel Medioevo vennero utilizzati per farne le case nella roccia. La zona Ovest dell’Isola d’Ischia è particolarmente scoscesa con falesie di diverse centinaia di metri d’altezza. Da queste pareti a strapiombo si sono liberati blocchi monolitici che sono arrivati fino a mare e hanno dato forma alla linea di costa. Qui di seguito alcune zone ove è possibile osservare “i mari di blocchi”.
Massi rotolati si trovano ampiamente lungo il versante occidentale dell’Epomeo. Essi si vedono particolarmente bene se si guarda dal Ciglio verso Bocca di Serra.
All’inizio del secolo scorso cadde, nel mezzo di Piazza Bagni a Casamicciola Terme, un masso di diversi metri di diametro e pesava più di una tonnellata. Si trattava di un macigno che si era staccato dalla parete rocciosa dell’Epomeo.
Al di sopra della zona del Maio vi sono alcune piane ove è possibile vedere addensamenti di rocce che si sono staccati dal massivo dell’Epomeo.
La Falanga al di sopra di Forio d'Ischia è un altopiano che si trova quasi al di sotto della cima dell’Epomeo; là si sono ammassati blocchi giganteschi che hanno permesso, nel Medioevo, la costruzione di un villaggio in montagna ricavato svuotando questi massi.